Monkey business design Israel

Nome titolare: Oded Friedland

Nome brand/ start up: Monkey business design Israel ltd

Cosa produce: Stiamo focalizzando il nostro progetto sullo sviluppo di articoli da regalo innovativi, originali e a costo contenuto.

Tipo di organizzazione: Ditta familiare.

Partner: Oded Friedland fondattore (45 anni) Industrial Designer, Omri Friedland (47 anni) laureato in economia, si occupa della sfera finanziaria e cura i rapporti con clienti internazionali.

Quando e come è stato avviata l’impresa? Ho fondato la ditta Oded nel 1994 dopo una laurea in Industrial Design alla Bezalel Academy of Art & Design di Gerusalemme dove ora insegno Impreditoria del Design. La frustrazione nel proporre, senza successo, i miei progetti ai produttori, mi ha spinto a provare a produrre da solo.

Che investimento è servito per avviare l’impresa? Passo dopo passo ho usato i guadagni ottenuti fornendo servizi di design, e investendo in sviluppo e commercializzazione della mia produzione.

Chi ha investito? Mamma e papà.

A che punto si trova il progetto? Siamo nel settore da quasi 20 anni, e stiamo consolidando il nostro marchio in fiere internazionali di riferimento.

Quando hai sentito che il progetto aveva superato la fase dell’idea per divenire un prodotto? Ogni passo è uno sviluppo, ma abbiamo fatto dei passi avanti significativi che sono manifesti in alcuni prodotti che hanno generato una crescita dell’impresa. Il primo  è stato “Dolica” nel 1999 e il secondo è stato il “Doorganizer” nel 2005.

C’era stato un momento in cui volevi lasciare tutto?  È una strada tortuosa con molti su e giù. Nel corso degli anni abbiamo avuto cali di motivazione a causa del fallimento di alcuni prodotti o difficoltà economiche, ma grazie alla fiducia, alla pazienza, alla perseveranza e al sostegno della famiglia ce l’abbiamo fatta.

Cosa consigli per giovani imprenditori nel settore del design? Consiglio piccoli passi. Con i primi prodotti la curva di apprendimento è molto ripida. Ci è capitato di fare tanti errori e molto abbiamo imparato, anche con il più semplice dei prodotti. Allora, prima di “tuffarsi in acque profonde”, consiglio di provare in acque basse. Consiglio ai creativi di scegliere un socio che curi la parte economica. L’energia creativa si scontra con l’attività commerciale: è quasi impossibile fare entrambe le cose. La maggioranza dei creativi non è portata per il business. Per cui consiglio di lasciare ad altri il lavoro “sporco”. Bisogna essere appassionati di quello che si fa,  scegliere un settore che interessa veramente e in cui fa piacere lavorare ora dopo ora, giorno dopo giorno. Questa sarà una fonte energetica che aiuterà ad attraversare i tempi duri.

monkeybusiness.co.il
http://www.youtube.com/watch?v=MqgAeM2DYD4

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