Papairlines Inaugural Flight from Greece

Abstract: Vasso, Costas e Loukas hanno creato Papairlines, una piattaforma creativa focalizzata sulle metodologie e i processi che stanno alla base di tutto ciò che è progettato. Questo articolo descrive i loro primi step nel progetto "Once Upon A Sponge”, promosso al fine di mostrare come la creatività e il lavoro di squadra possono essere attività che aiutano a superare il problema dei budget limitati e della mancanza di risorse che spesso vincolano i designer. In base alla risposta del pubblico, il progetto mette in evidenza l’ampio raggio d'azione che il design ha nella vita quotidiana.

L’Estate del 2011 è stato un periodo di grande incertezza per la Grecia. Vasso e Costas erano appena ritornati dall’estero e avevano iniziato a riscoprire il centro di Atene.

Nelle loro passeggiate, osservando i comportamenti delle persone e gli scenari quotidiani, si interrogavano su come il design potesse intervenire per creare nuove opportunità. Mentre Loukas, che stava ancora a Londra, un luogo in cui la creatività è assimilata come strumento nella cultura contemporanea, li rendeva partecipi di ciò che avveniva nel circuito del design informandoli sulle ultime novità.

Qualche settimana più tardi, tutti e tre si incontrarono e cominciarono a dialogare sul modo migliore per mostrare le nuove tendenze del design al pubblico. La scena greca, in cui il design è in gran parte connesso alla produzione di mobili e al progetto degli interni, sembrava offrire grande spazio per iniziare a parlare di nuovi tipi di approcci del design, come il design critico, quello dei servizi, dell’innovazione e delle esperienze di progettazione.

Per far “viaggiare” le loro idee, decisero di creare una linea aerea no-budget e di chiamarla Papairlines: una flotta di carta e di idee pronte a materializzarsi che si prefiggono di comunicare il ruolo del design come catalizzatore del cambiamento in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Sembra una grande idea? Beh, in realtà stanno facendo un passo alla volta.

Il concetto di compagnia aerea è indicativo delle limitazioni di budget, ma è al contempo espressivo dell’energia creativa per la diffusione di un messaggio positivo. Gli aerei di carta hanno un chiaro riferimento all’infanzia, un periodo in cui tutto è possibile, e il pensiero è genuino.

Per la loro prima iniziativa hanno organizzato e curato una mostra in cui designer greci e internazionali hanno mostrato le loro proposte in risposta a un semplice brief: creare e costruire inaspettati oggetti funzionali fatti con l’iconica spugna da cucina verde-gialla.
 Il progetto è stato intitolato Once Upon A Sponge.

Non sapendo cosa aspettarsi come risposta, confidarono nell’interesse dei designer incuriositi dal tema che avrebbe impegnato la loro creatività. Le proposte dei designer hanno rivelato che il design thinking è capace di offrire risposte reali alle situazioni di tutti i giorni, non solo riguardo la forma e la funzione degli oggetti, ma anche riguardo alle emozioni, ai comportamenti sociali e al significato intrinseco delle cose.

Questo progetto di Papairlines è stato esposto presso metamatic: taf, una galleria di Monastiraki, quartiere nel cuore di Atene, che funziona anche come spazio culturale e sociale per i cittadini di Atene e per i turisti. Considerando che il team di Papairlines intendeva offrire una ricca esperienza visiva ed emotiva al pubblico e che il budget era limitato, le cose divennero interessanti.

Con queste premesse, la piattaforma Papairlines ha iniziato a cercare sponsor, volontari, persone “con voglia di aiutare” e soluzioni creative per l’intera organizzazione. Non sorprende il fatto che è stato più facile ottenere sponsorizzazioni in natura, piuttosto che in denaro, la qual cosa ha causato un intricato esercizio di programmazione delle risorse in campo.

In tutto sono stati impiegati 40 metri di spugna non tagliata, 1200 spugne singole da cucina e 20 elettrodomestici con cui giocare. La spugna in telo è stata trasformata in rivestimento di divani e pareti, le spugne da cucina in pixel per un’installazione interattiva e gli elettrodomestici hanno preso il centro della scena per diventare delle basi espositive.

Con gli ambienti tinti di bianco per mantenere un’atmosfera domestica e divertente, con gli elettrodomestici riciclati, la mostra è rimasta per un mese nello spazio della galleria prima di essere smontata. Per quanto riguarda la diffusione e la comunicazione sui media, Papairlines ha usufruito, per la promozione dell’evento, della collaborazione di un canale TV musicale e di un portale online.

Papairlines ha permesso di sviluppare una forma di baratto con le parti interessate a contribuire, di scambio di servizi senza scambio di denaro, aiutandosi a vicenda anche in tempi in cui i mezzi sono scarsi. La mostra Once Upon A Sponge è stata realizzata con cura per offrire ai visitatori non solo un’esperienza, ma anche spunti di riflessione.

L’identità dell’esposizione, la grafica e il layout sono stati sviluppati in maniera globale. Il lavoro presentato, come in una collezione, ha messo in evidenza il processo che sta alla base del design e la diversità del pensiero di design indipendentemente dal materiale utilizzato. L’esplorazione delle proprietà dei materiali e delle tecniche di produzione ha offerto ai visitatori una panoramica su “come le cose sono fatte”.

In un senso più ampio, l’esito del progetto illustra in che modo il design può essere utilizzato come strumento di ricerca per creare nuove storie e scenari intorno a un vincolo specifico. Complessivamente, il pensiero creativo ha generato una risposta positiva nei visitatori, evidente anche dai commenti ricevuti attraverso i social media e le immagini dell’installazione interattiva, nominata Check-in message board. Una sala lettura con letteratura pertinente è stata messa a disposizione per tutti coloro che chiedevano ulteriori informazioni sul background teorico del progetto.

La mostra, esposta dal 10 maggio al 16 giugno 2012 al metamatic:taf, durante l’estate successiva è stata presentata alla “Biennale d’Arte di Santorini”. Per la Biennale, il concetto dell’installazione si muoveva lungo le stesse linee, utilizzando materiali trovati e risorse disponibili: in questo caso un paio di bobine di cavo.

Il progetto è stato presentato anche alla Conferenza Internazionale “Artista nell’industria: il ruolo del design nell’era digitale” a Bucarest, per discutere su come un oggetto può raccontare una storia, come il pensiero creativo può contribuire a risolvere i problemi di tutti i giorni, e i vincoli possono agire come trampolino di lancio per qualcosa di nuovo e se il design oggi può assumere un ruolo più attivo.

La mostra “Once Upon A Sponge” è stata realizzata con un budget ridotto e molta passione, e ci ha permesso di trovare molti amici e tifosi lungo il percorso. Il suo successo e l’ampia diffusione dimostrano non solo che bisogna essere intraprendenti, proattivi e che, talvolta, “abbracciare” l’incertezza fa accadere qualcosa, ma anche che il design può essere utilizzato come strumento creativo e strategico, parte integrante della nostra vita quotidiana.

Costas Bissas, Vasso Asfi e Loukas Angelou sono co-direttori di papairlines – papairlines@gmail.com

www.papairlines.org

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