A soap story

Il contesto della storia

La storia di sapone, Köpüköpük (Bolla Bolla), è la ricerca di una tesi di laurea. La tesi si basa sui concetti di “locale sostenibile”, “slow life”, “gestione del potere della comunità”. La tesi sostiene l’idea che le donne rappresentano un gruppo decisivo nel raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

In questo quadro, in Turchia, nel 2011, ha avuto luogo un progetto sperimentale che coinvolge una comunità locale di donne  insieme ad un ricercatore di design con lo scopo di sostenere la produzione femminile attraverso la consultazione del design strategico e della comunicazione per la creazione di prodotti/servizi sostenibili, parallelamente alla creazione di una nuova area operativa per il designer.

Come è iniziata la storia

La storia ha inizio con il viaggio a Cittaslow Seferihisar e la ricerca di una comunità per il progetto di design collaborativo. Il motivo per cui Seferihisar è particolarmente adatta a tale ricerca è che, con la sottoscrizione al Network Cittaslow, il governo e la comunità locale si sono impegnati a operare per un cambiamento verso la sostenibilità, e la filosofia slow è stata interiorizzata dai cittadini e in particolare le donne del posto che sono state incoraggiate a partecipare ai bazar locali in qualità di artigiani con articoli di produzione locale, come ad esempio prodotti alimentari fatti in casa e di artigianato a beneficio della loro uguaglianza sociale così come all’economia locale (Figura 1).

Comunque, i risultati della ricerca hanno rivelato un divario nell’attuale situazione; mentre alcune donne avevano idee di prodotti che offrivano soluzioni sostenibili, quali ad esempio vestagliette in tessuto “non tossico” oppure altri oggetti e accessori ricavati da materiali di riciclo, una gran parte di donne producevano lavori a maglia o di sartoria che mancavano di quell’innovazione che offre sostenibilità e soluzioni convenienti. Perseguendo un certo risultato, è stato firmato un accordo di collaborazione con Ulamış Woman Labor House, l’istituto che ha permesso che le donne potessero riunirsi per produrre e potenziare le proprie capacità e trarre beneficio dalla collaborazione con designer.

La storia

Köpüköpük è l’idea di un sistema di prodotti/servizi, nata durante i workshop tenutisi con Ulamış Woman Labor House con lo scopo difinire concept di prodotti/servizi innovativi che siano sostenibili e redditizi. In sintesi, l’idea mira a diffondere l’uso del sapone all’olio di oliva locale che sarà prodotto localmente dalle donne e consumato dalla comunità locale in luoghi pubblici, quali scuole, edifici amministrativi, etc. Gli obiettivi principali di tale proposta sono i seguenti:

• Dare maggiore potere alla comunità delle donne locali per la produzione locale sostenibile.

• Utilizzare le risorse di olio di oliva in maniera efficace per le esigenze locali.

• Creare consapevolezza nella società nei confronti degli effetti dannosi dei prodotti per la pulizia del grande circuito commerciale

Il Processo

Per sviluppare l’idea di Köpüköpük, si sono tenuti 5 workshop con il laboratorio delle donne (Figure 2). Il primo meeting ha rappresentato un passo avanti verso l’integrazione con la comunità. Con questo scopo, il meeting si è svolto in un clima tranquillo e di sincerità. In seguito, si è discusso sulle abilità e le capacità di produzione delle donne; si è scoperto in passato l’amministrazione comunale aveva già organizzato un workshop per la produzione del sapone all’olio d’oliva. Per questa ragione e per la sua relazione con le risorse locali e la sostenibilità intrinseca, il sapone naturale all’olio di oliva è stato scelto come prodotto sul quale lavorare.

I due successivi workshop si sono tenuti per lo sviluppo di idee di prodotto. In questa fase, i concept son state sviluppati grazie alla condivisione delle idee e le quattro più promettenti sono state visionate dal designer (Figura 3). I dettagli dei prodotti e la loro valutazione in merito alla sostenibilità sociale ed ambientale si riscontrano nella Figura 4.

Dopo aver definitivamente deciso la tipo di prodotto su cui lavorare, si sono svolti gli ultimi due workshop per la sperimentazione dello stesso.

La progettazione

In primo luogo, il prodotto offerto nel sistema Köpüköpük è la versione liquida del sapone all’olio di oliva (Figura 5). Il motivo per cui il sapone è stato liquefatto è legato al suo utilizzo nei luoghi pubblici. La tecnica usata per la liquefazione consiste nello sminuzzare il sapone precedentemente prodotto, aggiungere poi acqua e lasciare riposare il miscuglio per una notte.

Per proseguire con lo “scenario del consumo”, il prodotto raggiunge il consumatore nei bagni pubblici e il distributore del sapone diventa il mezzo per comunicare il messaggio del progetto (Figura 6). Gli adesivi sui distributori vengono utilizzati per sottolineare l’operato delle donne locali e la necessità di utilizzare alternative atossiche per l’igiene personale. Non è stato sviluppato un nuovo design per il distributore del sapone al fine di proporre una soluzione più facilmente realizzabile per l’amministrazione locale.

Poiché la storia presenta lo sviluppo di un prodotto/servizio, per la progettazione sono stati utilizzati gli strumenti del design-product-service, quali ad esempio una system map, uno storyboard per l’interazione e una matrice di motivazione degli stakeholder. Qui è presentato soltanto lo storyboard dell’interazione che rappresentare il sistema su una linea temporale orizzontale. Nello storyboard sono spiegati i ruoli degli attori per l’implemento del sistema (Figura 7).

In conclusione, la storia è un esempio dell’approccio di design collaborativo tra una comunità locale di donne e un designer che può costituire lo scenario per un ulteriore studio che si concentri sulla gestione del potere della comunità femminile locale. In tal senso, questi studi riguardanti la forza-lavoro delle comunità femminili locali possono rappresentare un contributo allo sviluppo delle economie locali, specialmente in contesti con basso reddito, nei quali bisogna fornire uguaglianza sociale, conducendo, contemporaneamente, alla produzione di prodotti/servizi eco-efficienti come soluzioni sociali.

Eda KÖSE, MDes, İzmir Università di Economia

Assistente Prof. Dr. Mine OVACIK DÖRTBAŞ, Izmir Università di Economia

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edakose@yahoo.com

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