Un Gaudì digitale

 
 
Il tavolo “Countach”, presentato allo Spazio Krizia durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano, è un progetto di Clemems Weisshaar, ex metalmeccanico di Monaco e collaboratore per anni di Konstantin Grcic, e Reed Kram, americano dell’Ohio, frequentatore del MIT, dei media interattivi e dei giochi elettronici. È composto da un piano in cristallo temperato e una struttura in lamiera di acciaio tagliata al laser e piegata a controllo numerico secondo un progetto che usa gli algoritmi per definire le forme, producendo una serie potenzialmente illimitata di pezzi unici. Si presenta con forme angolose e scattanti, una sorta di Gaudì digitale.
 
È stato presentato con proiezioni che mostrano come, dalla simulazione virtuale di una lamiera, derivino sottili strisce d’acciaio, che si piegano e prendono forme diverse, a seconda del sapiente dosaggio di alcuni parametri numerici ad opera del progettista; giunti a delle configurazioni ritenute interessanti, si arresta il processo, si trasferiscono i dati alle macchine a controllo numerico, le frese si mettono a ruotare e sezionare: alla fine, senza soluzione di continuità nel processo, le componenti del prodotto sono pronte per essere rifinite e assemblate.
 
“Countach” è l’esito finale del progetto Breeding Tables, che diventerà anche un libro curato da Florian Böhm con contributi critici di Konstantin Grcic, Ronald Jones, John Maeda, Markus Schäfer e Khashayar Naimanan.
 
L’idea di Reed Kram e Clemens Weisshaar consiste nel progettare un processo piuttosto che un prodotto, con un approccio che ricorda un percorso che Celestino Soddu ha avviato dal 1987 al Politecnico di Milano, coniando il termine “Design Argenico” per indicare l’atto progettuale che traccia la trasformazione, non la forma, perché ogni forma è solo uno dei possibili paralleli risultati dell’idea.
Il tavolo “Countach” verrà prodotto da Moroso.

www.kramweisshaar.com

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