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Paolo Zaami. The flow of things

Abstract: Paolo Zaami è un illustratore, graphic e product designer, nato a Palermo nell’86, attualmente con sede a Milano. Laureato in Disegno Industriale all’università degli studi di Palermo, prosegue gli studi al Politecnico di Milano, dove consegue la laurea magistrale in Design per l’innovazione nel 2012. Durante il percorso professionale ha collaborato con lo studio Marco Piva, partecipando a concept design per Vitrum, KME, Unopiù e nel 2012 ha lavorato presso lo studio Total Tool, occupandosi di ricerca e graphic design per A2A, Expo 2015, Barbanera. Attualmente lavora presso lo studio DINN! a Milano, portando la sua esperienza in graphic e product design, la sua visione e la voglia di “far bene”. Riservato, meticoloso e tenace; appassionato di arte, illustrazioni e plastilina. Muovendosi in una dimensione progettuale multiculturale e multidisciplinare, ha imparato che il design è contaminazione dei saperi.

cargocollective.com/paolozaami
www.behance.net/paolozaami

Il flusso delle cose
Ogni giorno veniamo esposti ad un gran numero di dati e contenuti mediatici. Abbiamo un flusso costante di esperienze. Indipendentemente dal nostro volere, ogni nostra azione e relazione, viene registrata: siamo costantemente tracciati. Lo scopo di questa tesi è quello di indagare sull’evoluzione del processo tracciamento e di come questo può trasformarsi in strumento utile per il designer. Per affrontare questo percorso mi sono posto queste domande: Come comprendere la nostra relazione con le cose? Si possono creare degli strumenti capaci di farlo? Attraverso questi strumenti, può il designer, analizzare il valore delle cose con cui vive? Può un percorso di autotracciamento aiutarlo a conoscere aspetti della personalità e della sua relazione con le cose che ignora inconsciamente? Il percorso di tesi è composto da una fase di ricerca che, partendo dall’analisi del comportamento umano in relazione alle cose, affronta diverse tematiche: dal bisogno di ricordare e memorizzare, passando dalla complessità dei dati da gestire, per arrivare all’autotracciamento. Segue la fase di concept e meta progetto dove mi sono sottoposto ad un attenta registrazione delle mie stesse tracce. Da qui nasce “Designmapps”, un software per cogliere e memorizzare dettagli tecnici e aspetti sensoriali. Giorno per giorno, il designer alimenta il suo archivio personale, che diviene una risorsa di studio e progettazione.

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