Mallorcan Design and flowering almond trees

Ametlla + è stata fondata nel 2010 a Palma di Maiorca con lo scopo di progettare e creare prodotti derivati dal Mandorlo di Maiorca.

Il progetto è il risultato di una ricerca che mira al raggiungimento di un equilibrio tra buon cibo e dieta sana. Questa è la filosofia dell’azienda fondata da cinque donne con vari background.

Le protagoniste di questa storia sono:

  • Gemma Bes Padrós, laurea in Nutrizione presso la King’s College London e diploma in Dietetica e Nutrizione, esperienza clinica, giornalista e scrittrice;
  • Dolça Feliu Aymar, laurea in psicologia, Master in Business Administration ed esperta in gestione dei grupp;
  • Bàrbara Flaquer, formazione in interior design e product design alla scuola Eina di Barcellona e presso la Universitat Politècnica de Catalunya;
  • Maria del Mar Socias Camacho, laurea in Lettere e Filosofia ed esperta in intermediazione e orientamento professionale;
  • Catalina Cañellas, esperta in gestione dei servizi turistici.

Crediamo che le persone siano centrali per la riuscita di un progetto. Nel nostro caso, la varietà e la natura complementare delle diverse traiettorie personali e professionali, fanno del nostro team uno dei maggiori punti di forza: uniamo la capacità di negoziare e di fare rete, la creatività e la conoscenza del mercato.

Per raggiungere i nostri obiettivi abbiamo deciso di progettare una gamma di prodotti che non solo garantiscono la qualità e il gusto, ma ci ricordano anche i sapori del passato, tipici di Maiorca, da riscoprire in casa.

Ametlla + è il risultato finale di questa filosofia: recupera la mandorla come materia prima e la utilizza per mantenere, riscoprire e promuovere le ricette tradizionali tramandate dai nostri antenati; recupera ingredienti di qualità e, grazie al processo di trasformazione della mandorla, riduce il tempo da passare ai fornelli per la preparazione dei piatti, come richiede lo stile di vita contemporaneo.

Obiettivi progettuali

La motivazione principale per i nostri progetti è l’amore per la nostra tradizione e cultura. Infatti, questo progetto nasce con l’intento di valorizzare un prodotto autoctono, la mandorla di Maiorca, che riteniamo abbia un grande potenziale nel mercato attuale, seppur sottovalutato.

Oggi poche persone considerano questa produzione redditizia e i campi piantumati a mandorli sono sempre più abbandonati. È un ciclo vizioso; meno mandorle raccolte, meno alberi che fioriscono.

A Maiorca l’inverno è la stagione della fioritura dei mandorli. I paesaggi dell’isola si ricoprono di fiori bianchi e rosa dall’inizio di gennaio fino alla fine di febbraio. Ciò è un elemento di forte attrazione turistica. Ma c’è molto di più: la fioritura segna l’inizio della fase di produzione del frutto, che diventerà mandorla (il frutto secco), il cui pregio e sapore danno vita a un prodotto di qualità unica.

Quando si è trattato di definire il nuovo prodotto, abbiamo deciso di dedicarci a qualcosa che potesse essere raccomandato per i celiaci, i vegetariani, i bambini, gli anziani e le persone con malattie cardiovascolari. Doveva essere un prodotto naturale al 100%, senza additivi e ricco di qualità nutrizionali. Tenendo conto del fatto che il grasso contenuto nelle mandorle può sostituire, nella preparazione dei cibi, gli oli aggiunti, si riducono le calorie e i grassi. Un’altra motivazione per il progetto è stata la consapevolezza della graduale scomparsa delle ricette tradizionali, che sono escluse dalla dieta quotidiana delle famiglie.

Per questo abbiamo deciso di trasformare la “Mandorla di Maiorca” in un condimento superiore, sinonimo di qualità, aspettative e innovazione.

Vogliamo stimolare nuove abitudini alimentari, nuovi sapori e consistenze del cibo. Ciò che vogliamo davvero fare è trasformare la mandorla in un prodotto gastronomico, in grado di rispondere alla necessità dei pasti quotidiani, contribuire a migliorarne il sapore e inoltre semplificarne la preparazione e la cottura.

Con questa prospettiva abbiamo iniziato la nostra ricerca, al fine di progettare un prodotto gastronomico che reintroducesse la “Mandorla di Maiorca” nell’economia delle Baleari.

Metodologia

In primo luogo abbiamo condotto una ricerca dettagliata sul “Mandorlo di Maiorca”, e abbiamo scoperto, che nell’isola ci sono 50 specie diverse di mandorlo. Abbiamo iniziato con i romantici ricordi d’infanzia, con i tradizionali sistemi dell’economia familiare, la raccolta delle mandorle.

Per il processo di design abbiamo condotto uno studio ermeneutico (critico/analitico) delle ricette tradizionali delle Baleari, che è stato rivelatore. Abbiamo scoperto che più antiche erano le ricette, più le mandorle erano tra gli ingredienti della pietanza. E’ stato anche interessante scoprire la grande varietà di ingredienti combinati con le mandorle, e abbiamo preso nota di essi. Una volta creata la lista degli ingredienti più usati, ci siamo trovati di fronte alle seguenti domande:

  • Cosa facciamo con tali ingredienti?
  • Che cosa ci mostra l’analisi condotta?
  • Perché le ricette tradizionali non sono più in uso?
  • Perché tali ingredienti sono usati solo dalle nonne e dai ristoranti?

La risposta era ovvia e immediata: mancanza il tempo!

In questa fase abbiamo incorporato l’utente come parte centrale della nostra ricerca.

Poi la questione si è trasformata: come facciamo a ridurre la quantità di tempo e lo sforzo necessario alla preparazione di queste ricette?

Possiamo avere gli ingredienti, ma questo non è sufficiente, abbiamo bisogno di incorporare un valore aggiunto, qualcosa in più, se vogliamo essere utili.

Avevamo bisogno di qualcosa che riguardasse il processo di elaborazione della ricetta, in altre parole tutti gli ingredienti avevano bisogno di essere già pronti, precotti.

Siamo giunti alla conclusione che il valore aggiunto sarebbe stato quello di rallentare la cottura di tutti gli ingredienti, cucinandoli a bassa temperatura, per avere un prodotto da usare come sostituto degli ingredienti base di cui avevamo bisogno per preparare la maggior parte delle ricette (come ad esempio cipolla, aglio e pomodoro). Tale procedimento non solo fa risparmiare tempo, ma il piatto finale è più saporito e più sano, perché grazie all’azione degli oli naturali della mandorla non è necessario aggiungere altri oli o grassi e, al tempo stesso, la mandorla agisce da legante con gli altri ingredienti, rendendo coerenti i sapori.

Mentre raccoglievamo informazioni e identificavamo il nostro prodotto con la tipologia “condimenti da gourmet”, scoprivamo che c’è una grande carenza di informazioni relative a questo specifico settore. Questo ha reso più difficile la nostra ricerca. Notavamo comunque che i prodotti gourmet stanno cambiando rapidamente perché:

  • fortemente influenzati dagli sviluppi ottenuti con programmi di ricerca e sviluppo svolti dalle imprese e dalle università.
  • si allineano alle attuali abitudini alimentari, tenendo conto che le persone cucinano sempre meno e che esiste una domanda di prodotti freschi e confezionati che durano più a lungo, che sono in grado di conservare sapori e consistenze.

Però, lo sviluppo di nuovi prodotti è strettamente limitato dalle legislazioni nazionali e dagli effetti che, a lungo termine, il prodotto potrebbe causare, se consumato dagli esseri umani.

Oggi vi sono vari condimenti disponibili sul mercato, come i sali da gourmet lanciati negli ultimi anni. Ma noi non volevamo limitarci a produrre un condimento utilizzando solo mandorle.

Eravamo alla ricerca di nuovi modi per aiutare l’utente finale e rendergli la vita più facile; le persone sono sempre più impegnate nel lavoro e nella vita personale e familiare. Così abbiamo pensato a una preparazione che, tra l’altro, permettesse di comprare meno ingredienti. Con Ametlla + tutto quello che si deve comprare è la carne o il pesce e Ametlla + stesso. Non c’è bisogno di preoccuparsi di cipolle o pomodori, di tagliare o sbucciare.

Molte persone non cucinano più, e questo sta causando la progressiva scomparsa delle ricette delle nonne. Ma, se si propone al consumatore di poter cucinare un piatto tradizionale di Maiorca, come l’Escaldums, in meno di 45 minuti, senza dover acquistare lunghi elenchi di ingredienti, da lavare e tagliare, la gente è più interessata e Ametlla + diviene uno stimolo per riproporre i piatti tipici in modo innovativo e veloce, trasformando la pietanza in un pasto sano e gustoso. Sarà facile, come rosolare la carne aggiungendo il brodo o l’acqua e Ametlla +.

La nostra ricerca ha cercato inoltre di definire alcune strategie di marketing per il prodotto, di fissarne i prezzi e di pensare a processi di distribuzione e promozione. Abbiamo deciso che le strategie di marketing dovevano essere conformi all’intera filosofia del progetto

Il futuro

La gamma di prodotti Ametlla + comprende attualmente tre tipologie di condimenti in barattolo: il barattolo blu è consigliato per pesce, pasta e verdure; quello verde è consigliato per carni, legumi e stufati; e quello rosso per dessert, dolci e insalate.

Abbiamo anche lanciato una collezione di borse e grembiuli venduti come articoli da regalo.

Ametlla + ha finora beneficiato di una risposta iniziale molto positiva, sia nelle isole, sia all’interno del mercato tedesco. I tre tipi di Ametlla +, i grembiuli, le borse e l’olio sono i primi di quella che sarà una serie di interessanti prodotti e progetti.

Il prossimo progetto sarà rivolto a incrementare e destagionalizzare il turismo verso l’isola durante la stagione della fioritura dei mandorli. Crediamo che fornendo ai turisti nuove conoscenze sul paesaggio agricolo locale si favorisca un turismo di qualità. La visita ai mandorleti potrebbe essere integrata con un percorso gastronomico guidato e iniziative culturali di supporto.

Se il Giappone o la Valle del Jerte, sono conosciuti nel mondo per i loro ciliegi in fiore, perché non può accadere la stessa cosa qui con i fiori di mandorlo?

Allo stesso tempo, stiamo già lavorando su nuovi prodotti, come l’olio di mandorle e altri prodotti, fatti con piccole mandorle di Maiorca, tostate su fuoco a legna e mescolate con vari ingredienti, come rosmarino e pomodoro, formaggio, curry e anche banana.

La mandorla è per noi il filo che collega la gastronomia al turismo, l’economia con l’ecologia e l’agricoltura con l’industria e il commercio.

Bàrbara Flaquer, designer, co-fondatrice di Ametlla +

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