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OpenMaji: portable chlorinator for water potabilization / Antonio Scribano, Lorenzo Banchini, Giovanni Del Signore

DesignMediterraneo|MediterraneanDesign2
International Design Contest 2010
Product Design

Mention

OpenMaji è un dispositivo portatile per la potabilizzazione dell’acqua studiato per essere utilizzato nei paesi poveri, dove l’acqua inquinata uccide 1,8 di bambini ogni anno. Usando del sale, acqua e una dinamo, OpenMajiè in grado di creare una soluzione di ipoclorito di sodio utile a potabilizzare dai 30 ai 50 litri d’acqua, in funzione della carica virale della stessa. Come affermato dalla WHO “Tra i disinfettanti dell’acqua, il cloro libero è il più utilizzato, il più semplice da usare e il più economico. E’ inoltre altamente efficace contro quasi tutti gli agenti patogeni.”

OpenMaji è semplicissimo da utilizzare:

  1. svitare il recipiente;
  2. riempire di sale il fondo del recipiente (2,25 gr);
  3. aggiungere acqua fino alla tacca (75 ml); se l’acqua è torbida filtrarla con alcuni strati di tessuto;
  4. far sciogliere il sale e riavvitare il recipiente;
  5. ruotare la manovella per 5 minuti, finché il led sul retro non si spegne (è possibile effettuare una pausa di 1 minuto senza inficiare il processo);
  6. svitare il recipiente e aggiungere la soluzione ottenuta all’acqua da potabilizzare (30-50 litri). Aspettare 1/2 ora prima di berla.

Le caratteristiche principali del prodotto sono:

  • facile da usare: il recipiente per l’acqua è pensato per permettere il corretto dosaggio di acqua e sale e l’utente deve solo girare la manovella finché il led sul retro non si spegne;
  • durevole ed economico: il prodotto utilizza meccanismi semplici ed economici (si stima che su una produzione di 500.000 pezzi, il prezzo finale del prodotto sarebbe di 10 dollari);
  • modificabile e riparabile: può essere facilmente montato e smontato usando un cacciavite;
  • espandibile: un connettore rapido a due vie consente di connettere qualsiasi fonte di energia fino a 12V (pannelli fotovoltaici, batterie per auto, etc.);
  • efficiente: l’elettrodo in acciaio inossidabile e titanio permette la produzione di maggiori quantità di ipoclorito ottimizzando l’uso di energia.

Biografia
Il Design Team dell’OpenMaji Project nasce durante lo sviluppo della tesi di laurea in Product Design sostenuta presso l’ISIA di Firenze e avente come obiettivo la progettazione di un dispositivo portatile per la potabilizzazione dell’acqua da utilizzare nei paesi poveri.
Successivamente alla tesi, spinti dalla stessa passione, continuiamo a proseguire su questa strada, con l’obiettivo di rendere OpenMaji disponibile per coloro che soffrono il problema dell’acqua quale veicolo di malattie.

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Mosaic / Filiz Palabıyık

DesignMediterraneo|MediterraneanDesign2
International Design Contest 2010
Product Design

Third Prize

Mosaico è una missione culturale per migliorare l’estetica degli ambienti. E’ un sistema di sedute che ha prende nome dal materiale tradizionale dell’architettura mediterranea. L’obiettivo è quello di portare la tradizione nel futuro. Offre la possibilità di sedersi faccia a faccia, spalla contro spalla, fianco a fianco grazie ai cerchi che possono essere variamente disposti. Può essere inserito in ambienti come hotel e parchi.

Biografia
Filiz Palabiyik è nata nel 1988. Attualmente è studente del III anno di Interior Design al Marmara Fine Arts University.

www.youtube.com/watch?v=aDhrwIFnGzY

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Lighthouse / Peng Yu Yuan

DesignMediterraneo|MediterraneanDesign2
International Design Contest 2010
Product Design

Second Prize

Per secoli i fari hanno costituito una rete di punti di riferimento per avvisare i marinai della vicinanza della terra lungo le coste del Mediterraneo. Con questa stessa idea, la “torre del caffè” vuole attirare l’attenzione nel nostro ambiente domestico e avvisare gli utenti e renderli consapevoli del “tempo sociale”. Bere e parlare insieme. Provare gioia e felicità. Insieme siamo forti come i blocchi del faro. Che la luce sia lo zucchero nelle nostre vite.

Biografia
Nata a Taipei, Taiwan. Vive e lavora a Milano da 6 anni. Progettista mobili e oggetti

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Z20 Hybrid Solar Energy combine heat and power generator by Concentrated PV / Ezri Tarazi

DesignMediterraneo|MediterraneanDesign2
International Design Contest 2010
Product Design

Second Prize

Z20 è stato progettato per ottenere un record di efficienza del 75% nel l’industria della produzione dell’energia solare. Il sistema è basato sul progetto di un’unità ottica composta da 1200 specchi posizionati in maniera ottimale per creare una concentrazione luminosa equivalente a 1000 x luce del sole. Gli specchi concentrano l’energia solare grazie a una rivoluzionaria combinazione di concentratori fotovoltaici (CPV) e scambiatore termico, su un telaio metallico ad alta precisione, montato su un azimut (sistema di inseguimento solare). La radiazione solare viene riflessa da ogni singolo specchio in un serie di celle solari. Realizzati con materiali comuni e un metodo di disassemblaggio relativamente a basso costo, i sistemi ZenithSolar sono in grado di competere con i dispositivi convenzionali di produzione di energia, anche senza finanziamenti governativi. Il concetto del sistema di concentratori fotovoltaici (CPV), è quello di utilizzare ottiche a basso costo per aumentare la luce incidente sul materiale semiconduttore delle celle solari ad alta efficienza, riducendo così i costi complessivi del sistema pur aumentando la produzione di energia. In Z20 abbiamo usato un’ottica rivoluzionaria seppur in plastica per raggiungere alti livelli di efficienza energetica. Il disegno a doppia curvatura da vita a una soluzione elegante ad ingombro e costi ridotti. Nei convenzionali sistemi CPV, il calore in eccesso generato nella cella solare deve essere rimosso per evitare di danneggiare la cellula stessa e per mantenere alta l’efficienza di conversione elettrica. Z20 utilizza il calore generato dal ricevitore delle celle solari per fornire l’energia utile al riscaldamento dell’acqua calda, migliorando complessivamente l’efficienza di conversione dell’energia solare al 75%. Il sistema fornisce alti rendimenti elettrici (4,5 KWh) in concomitanza con produzione di calore (11 KW) a temperature che vanno da quelle per la produzione di acqua calda a quelle adatte per il calore di processo – che possono affrontare le applicazioni di cogenerazione verticale

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myshade / Alberto Guarriello

DesignMediterraneo|MediterraneanDesign2
International Design Contest 2010
Product Design

First Prize

Nei paesi mediterranei la coltivazione intensiva e la trasformazione e conservazione industriale del pomodoro avviene da inizio secolo. Praticata soprattutto in Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia, in Italia ha una lunga tradizione ed il nostro Paese figura al terzo posto nella graduatoria mondiale per la produzione e l’esportazione. La raccolta viene fatta ancora in gran parte a mano,si esegue a partire da Luglio per le varietà più precoci e si protrae a tutto Agosto e Settembre. L’immagine dei campi coltivati che si presenta nei mesi più caldi dell’anno mi ha spinto a riflettere sulle condizioni lavorative degli individui che vengono utilizzati per la raccolta dei pomodori. Vivere in questi luoghi vuol dire conoscere tutte le dinamiche che muovono l’economia di queste zone dell’Italia e che evidenziano ancor di più l’impossibilità di controllo e regolamentazione di determinate attività lavorative. Ho immaginato cosa significa lavorare ore ed ore sotto il sole battente senza il supporto di una struttura veramente organizzata e in che modo design e tecnologia potessero contribuire a migliorare le condizioni lavorative in una realtà siffatta. Un oggetto pensato per soddisfare una necessità,quasi un attrezzo da lavoro che a fine giornata verrà appeso al muro accanto alle ceste e agli stivali. Un elemento pensato per ripararsi dal sole che una volta indossato sia in grado di creare ombra e allo stesso tempo di catturare i raggi solari e convertirli in energia utilizzata per alimentare una piccola ventola di raffrescamento. Un telaio in multistrato curvato conformato ergonomicamente, tende nella parte superiore della struttura utilizzata per ripararsi dai raggi solari, un sistema di cellule fotovoltaiche a film sottile che integrate con sistemi di microbatteria al litio sono in grado di alimentare una o più piccole ventole inserite nella struttura stessa destinate ad alleviare il senso di calore percepito durante le ore più calde del giorno.

Biografia
Alberto Guarriello architetto e designer, dopo aver condiviso varie esperienze progettuali con gruppi di studio formati da progettisti provenienti da diversi paesi europei, stabilisce la sede del proprio studio a Caserta dove all’attività progettuale affianca un lavoro di ricerca e sperimentazione in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e con le Università napoletane di architettura e design.