Greenbo

Nome brand/start up: Greenbo
Cosa produce: Prodotti innovativi per giardinaggio. I nostri primi prodotti sono un vaso e fioriera per ringhiera da balcone

Tipo di organizzazione: Startup nel settore design. La ditta è nata tre anni fa. Produce e commercializza i suoi prodotti in Israele e all’estero.

I soci: Maya Golan, avvocato, si occupa della sfera legale e vendita; Meir Haklay, dirige una scuola di Judo, responsabile dello sviluppo dell’ impresa; Avi Youlus, ingegnere e avvocato, responsabile dell’area economica; Roy Joulus, ha studiato design all’Ascola Meimad College, B.A in economia aziendale, responsabile vendita e commercializzazione (35 anni).

Quando e come è stato avviata l’impresa? Abbiamo cominciato a sviluppare l’idea già nel 2006. Nel 2008 abbiamo lasciato gli impieghi nel settore Hi-tech. L’idea è nata dalla volontà di coltivare il verde in piccoli appartamenti di Tel Aviv con piccoli balconi, dove non c’è spazio per la terra e per i vasi. Dopo tante prove sulla possibilità di sospensione dei vasi, abbiamo montato due vecchie fioriere a cavallo della ringhiera con supporto di metallo che però si è arrugginito. A questo punto è nata l’idea di fare un vaso di plastica resistente unico e doppio, che si mettesse a cavallo di qualsiasi ringhiera con un’ampia gamma di colori. Così il banale vaso si è trasformato in un pezzo di design.

Che investimento è servito per avviare l’impresa? Diverse decine di migliaia di Euro.

Chi ha investito? Abbiamo investito i nostri risparmi. Io (Roy) ho riscosso il fondo pensionistico dei miei genitori e abbiamo preso mutui con ipoteche sui nostri appartamenti e altri prestiti che siamo riusciti ad ottenere. Il fondo per giovani imprese innovative Keren Shemesh ci ha aiutato tanto, come mentore e anche con un prestito.
A che punto si trova il progetto? Siamo distribuiti in circa 500 vivai, negozi di design, fiorai e catene di supermercati in Israele. In Europa (Carrefour, Casino, Castorama) , Stati Uniti (The Home Depot, Commerce Corporation), in Australia e America latina abbiamo distributori e agenti.

Quando hai sentito che il progetto aveva superato la fase dell’idea per divenire un prodotto? È successo con la prima tiratura, quando abbiamo visto i prodotti uscire dagli stampi e ci siamo messi ad imballarli per tutta la notte. In quel momento era chiaro che eravamo partiti per l’avventura.

C’è stato un momento in cui avresti voluto lasciare tutto? Ci sono sempre momenti di crisi durante un percorso. Con la crescita dell’attività aumentano anche i rischi di perdere tutto, ma non abbiamo mai preso in considerazione di lasciar perdere. La materia umana di cui è fatta la Greenbo sa affrontare le difficoltà. Questa consapevolezza ha consolidato la nostra associazione.
Il decalogo ai giovani imprenditori nel settore del design?

  1. La prima fase della programmazione è la parte più lunga e importante. Qui dovete capire se l’attività è competitiva, rischiosa e quante risorse richiede.
  2. Individuate i vostri punti deboli e le aree di disagio. Questi spazi dovrete saperli riempire con un socio che completi le vostre qualità o affrontarli con tanta fatica da soli.
  3. Scegliete un settore che vi appassiona. L’imprenditoria consuma tantissime ore del nostro quotidiano. Se non piace quello che si fa non si può sviluppare l’attività nel corso del tempo.
  4. L’imprenditore sacrifica molto della sua vita privata, molto più di un impiegato. Quello che non fai tu non lo farà nessun altro per te.
  5. Non vi innamorate dei vostri prodotti. Un sguardo obiettivo è lo strumento per imparare dagli errori e correggerli.
  6. Il consumatore ha sempre ragione. La ditta esiste grazie al consumatore. Mantenete i contati con i consumatori.
  7. Chiedete, imparate perché non sapete tutto. Se non diventate esperti nel vostro settore i vostri clienti saranno i primi a capirlo e li perderete.
  8. Trovate un’ organicazione che vi guidi e assista nei primi tempi. In Israele il fondo Keren Shemesh è un’ organizzazione senza scopo di lucro, che dà un supporto professionale e prestiti per nuove imprese.
  9. Sviluppate una “pelle da elefante” per superare i momenti di difficoltà, ma rimanete modesti ed equilibrati anche quando le cose vanno a gonfie vele.
  10. Il mondo è fatto di persone e non di prodotti. Dietro ogni attività ci sono le persone. Sviluppate i contatti e create collaborazioni. Un seme seminato oggi porterà i frutti domani.

Altro? Nel luglio 2012 la Greenbo ha vinto il “Red dot Award” (product design winner). La Greenbo ha inoltre vinto il secondo premio del YBI (The Prince’s Youth Business International) – un concorso fondato dal principe di Galles e la banca Barclays per le giovani imprese  innovative.

greenbo.co
http://www.youtube.com/mygreenbo

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