Editoriale #01

Il numero zero di Palermodesign, realizzato da un gruppo di dottori e dottorandi del Dottorato di ricerca in disegno industriale dell’Università di Palermo, fu pubblicato alla fine del 2005; dopo alcuni mesi, ecco il numero 1. Quali temi affronta?
 
– Centrale è l’attenzione agli sviluppi del design nei paesi dell’area mediterranea. Del resto, il corso biennale di laurea specialistica, che inizierà a fine anno a Palermo facendo seguito al triennio già da tempo attivo, ha nome “Design per l’area mediterranea”.
 
– Non è un caso, quindi, che qui a fianco figuri un progetto di Gaetano Pesce, che si chiama Mediterraneo: un lampadario di cristalli Swarowski, da grande albergo di Istanbul o della Alessandria d’Egitto d’un tempo che, “animato” da chip e intessuto di led, si contrae e si espande come una medusa. Col suo progetto Pesce ci spinge a riflettere sul rapporto tra staticità e motilità degli oggetti; ma anche tra linguaggi e nuovi materiali, tradizione e innovazione, “fatto a mano” e tecnologia. Si tratta di tematiche presenti in molti giovani designer, interessati al nuovo ma anche spesso ad operare una rilettura della tradizione che proprio le nuove tecnologie rendono oggi possibile.
 
– Ulteriore obiettivo è documentare quanto si va proponendo a Palermo e in Sicilia in merito al design: gli eventi, le mostre, i progetti. Un’attenzione particolare è rivolta ai progetti di comunicazione per la valorizzazione dei beni culturali.
 
– Infine, di volta in volta, viene proposto alla riflessione un tema: in questo caso, le contraddizioni insite nelle tematiche della sostenibilità ambientale, dell’ironia, dell’innovazione nel design. Sono temi messi in discussione, con abile volontà provocatoria, in un editoriale della rivista inglese Icon. Su questo abbiamo chiesto un intervento di Andrea Branzi.
 
– Nei prossimi numeri Palermodesign continuerà a interessarsi al Mediterraneo; ma prenderà anche in esame progetti da tutto il mondo, per capire quanto oggi il progetto sia in grado di dare risposte ai problemi che la contemporaneità, i nuovi materiali, le nuove tecnologie, pongono; e continuerà ad aprire dibattito su temi di attualità. E’ quindi essenziale il contributo di molti, per segnalarci progetti, argomenti, temi di discussione. Già in questo numero i contributi sono venuti da molti amici, che qui ringraziamo.

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