Clamp [contact lamp]

 
 
dimensioni del corpo illuminante
l 55 mm, p 55 mm, h 300 mm
 
concept
l’idea è quella di consentire a fruitori di uno spazio esteso di poter illuminare un qualsiasi punto, secondo le proprie esigenze
 
contact lamp
lampada di/da contatto
 
– lampada di contatto perché illumina piccoli spazi creando ambienti in cui raccogliersi con pochi intimi;
 
– lampada da contatto perché e piccola, maneggevole e sicura, resistente e piacevole al tatto. Ed al contatto.
 
– pensata per ampi spazi pubblici
 
– è una lampada costituita da un corpo illuminante portatile e una base di ricarica
 
– fornisce un’illuminazione puntuale mobile; difficile da ritrovare in ampi spazi esterni
 
– il corpo illuminante è costituito da monoscocca, batteria, sorgente luminosa l.e.d., sensore crepuscolare (per permettere lo spegnimento durante il giorno), sistema di bloccaggio e connessione elettrica alla base
 
– la base è costituita da scocca, pannello solare, accumulatore, sistema di bloccaggio e alimentazione corpo illuminante,
 
– la base può essere alimentata direttamente da pannelli solari generando bassa tensione necessaria alla carica della lampada
 
– la lampada può essere sganciata dalla base con l’inserimento di una moneta (2€)
 
– la base rigenera la batteria interna al corpo illuminante
 
– la sorgente a l.e.d. offre la possibilità di generare luce di ogni tonalità dello spettro visibile
 
– la sorgente non genera calore;annulla i pericoli di infiammabilità di elementi vicini, come il prato, o scottature da parte di un utilizzatore disattento
 
– i l.e.d. necessitano di bassa tensione ed hanno consumi bassissimi
 
– la bassa tensione interna la rende totalmente sicura da qualsiasi corto circuito
 
– usabile in ambienti distanti dalla corrente elettrica; dove rimane alimentata dalla batteria interna
 
– il corpo illuminante è costituito da un unico fuso di alluminio realizzabile direttamente da un coil mediante sagomatura e piega
 
– il costo del corpo illuminante è molto ridotto inferiore ai 2€
 
– progetto di Mariachiara Russo, Daniele Savasta

About the author(s):

Daniele Savasta is a lecturer at Yaşar University, Faculty of Communication, Department of Visual Communication Design. PhD in Interaction Design at Iuav University of Venice. He is art director and editor of Pad Journal and art director of Ais/Design.

daniele.savasta@gmail.com

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