Agrindustrial Design

Abstract: Il termine Agrindustrial è stato introdotto a Izmir come titolo di un primo congresso internazionale nell’aprile 2005, che ha anticipato le attuali linee di ricerca definite dall’Unione Europea. Oggi il problema del cibo e dell’agricoltura, con le relative attività connesse rappresenta uno dei principali temi della ricerca scientifica, come definito da Horizon 2020, lo strumento della Commissione Europea a supporto della ricerca e dell’innovazione per il periodo 2014-2020. Questo articolo fornisce alcune informazioni su quanto è stato fatto e sperimentato nell’ambito degli eventi riguardanti i temi del “design nelle industrie agricole” e del “design agroindustriale”.

1° Simposio sull’Agrindustrial Design

Il 27-29 Aprile 2005, il Dipartimento di Industrial Design della Izmir University of Economics, ha organizzato “Agrindustrial Design: 1st International Product and Service Design Symposium and Exhibition on Agricultural Industries: Olive Oil, Wine and Design”.

Progettisti, produttori, ricercatori ed educatori esperti in temi dell’agricoltura e dell’identità geografica basata sui prodotti e i servizi, come vino e olio d’oliva, si sono riuniti con l’intento di costituire un progetto internazionale e una piattaforma di design per condividere valori economici e scientifici. I tre giorni del simposio hanno accolto 3 keynote speaker, 36 relazioni, 1 panel, 11 esposizioni e 1 workshop con partecipanti provenienti da: Turchia, Italia, Spagna, Thailandia, Inghilterra, Nuova Zelanda e Brasile.

I relatori principali del primo simposio sono stati i Proff. Ezio Manzini, Ken Friedman e Nihat Aktan. I temi discussi nelle 36 presentazioni sono stati i seguenti:

1) Il ruolo del design nelle industrie agricole per lo sviluppo di prodotti e servizi a valore aggiunto. Una serie di paper riguardava la creazione di valore nelle strategie di design, il fai da-te, l’agro-turismo, l’etichetta design, il fashion design;

2) Sviluppare l’identità del marchio e riflettere sull’identità geografica di prodotti e servizi per l’industria agricola. Una serie di paper riguardava la creazione di nuove reti, marchi, innovazioni di prodotto, agro-industria, agro-turismo e sistemi per la vendita; ognuno dei quali ha trattato il tema dell’identità geografica all’interno dei differenti prodotti agricoli, come olio d’oliva, vino, tè, e rakı (bevanda alcolica a base di anice) in aree geografiche diverse come l’Australia, la Thailandia, il Brasile e la Turchia;

3) Sostenibilità e design ecologico applicati ai prodotti e servizi agricoli. Una serie di paper riguardava l’innovazione del sistema alimentare, il concetto di “fashion biologico”, il concetto di vita biologica, la sostenibilità dei frantoi, l’eco design nell’industria enologica;

4) Strategie di esportazione, vendita al dettaglio e di e-business come modi di marketing contemporaneo, le loro relazioni all’interno del design. Una serie di lavori riguardava la logistica, il marketing, lo sviluppo delle diverse industrie agricole – incluso il settore agricolo dell’Egeo con il caso dei pomodori secchi, del tessile, e di un nuovo foraggio ibrido;

5) Disposizioni legali, diritti di proprietà intellettuale e design. Una serie di relazioni riguardava le storiche disposizioni legali, i diritti industriali e le esperienze di design nel settore dell’olio d’oliva e del vino in Turchia.

Nel panel di chiusura: design, prodotti agricoli e servizi sono stati esaminati dal punto di vista economico, accademico e industriale. Il confronto ha riguardato anche i temi di etichette, bottiglie, imballaggi e bevande alimentari.

Durante il simposio, le università e le loro aziende hanno presentato i loro progetti e prodotti. Le università erano, oltre alla Izmir University of Economics, l’Istanbul Technical University e la Dokuz Eylul University con i Dipartimenti di Industrial Design, Fashion Design e Textile Design. Le aziende che hanno partecipato alle esposizioni erano ELDA Marketing and Commerce con “Efe Rakı”, TARİŞ con “Tariş Olive Oil”, Sevilen Wines, Yazgan Wines, ALVISUAL –Visual Communication Systems con “Aion Olive Oil”, Külahçıoğlu Wine Coolers e Gusto Magazine. C’è stato solo un workshop, riguardante lo sviluppo del marchio.

2° Congresso sull’Agrindustrial design

Sette anni dopo, il 26-28 Aprile 2012, è stato organizzato presso la Izmir University of  Economics “Agrindustrial Design: 2nd International Product and Service Design Congress and Exhibition on Agricultural Industries: Mediterranean, Food and Design”.

L’organizzazione ha avuto pressappoco la stessa struttura del precedente convegno:  tre concetti principali, tre istituzioni e tre coordinatori, uno per ogni concetto. La sezione “design” è stata coordinata dall’Asst. Prof. A. Can Özcan della Izmir University of Economics, la sezione “ design Mediterraneo” è stata coordinata dal Prof. Marinella Ferrara del Politecnico di Milano, e quella sul “cibo” è stata coordinata dal Prof. K. Nazan Turhan della Mersin University.

Oltre al Politecnico di Milano e alla Mersin University, altri istituti partner del congresso sono stati: DESIS Turkey –Design for Social Innovation and Sustainability, ASD – Packaging Manufacturers Association in Turkey, ETMK –Industrial Designers Society of Turkey Izmir Branch, PAD –Palermo Design Magazine, ABADIR – Accademia di Belle Arti, e TETÖP – Industrial Design Students Platform of Turkey. Il congresso è stato sostenuto da TÜBİTAK –The Scientific and Technological Research Council of Turkey e le aziende sponsor e altre istituzioni di supporto sono state: Aegean Exporters Association, ÇAYKUR – General Directorate of Tea Enterprises, IZTO –Izmir Chamber of Commerce, Anavarza Honey Company, Pamukkale Wines, ELDA Marketing and Commerce, Zeytin İskelesi Olive Oil Company e Yörük Süt Milk Company.

Il design del cibo, dei prodotti per il cibo e l’agricoltura e il design nei contesti Mediterranei  sono stati argomenti stimolanti sia per la rilevanza sia per l’identità all’interno di questo secondo evento. Il design non è stato il centro e il concetto guida, come nel primo evento, ma una delle questioni principali insieme alla cultura del cibo e al Mediterraneo. Rispetto al primo evento, l’argomento è stato trasformato in una questione più universale e attuale, ed il termine “Agrindustrial Design” è stato sviluppato, tra i due eventi, in maniera tale da poter essere tranquillamente condiviso da una vasta platea di progettisti, ricercatori, tecnici e manager, sia negli ambienti accademici sia in quelli professionali.

Seguendo lo stesso metodo del primo simposio, dando enfasi all’importanza della cultura e dell’identità geografica nella creazione di design, questo secondo congresso è stato definito come l’intersezione tra i settori “design” e “cibo”, ed è stato geograficamente incorniciato nella regione mediterranea. Sulla base dei concetti di “Mediterraneo”, “cibo” e “design”, sono stati presentati al congresso documenti, workshop ed esposizioni. Per tre giorni si sono avvicendati 4 Keynotes, 9 sessioni con 24 relazioni e un panel di chiusura, 2 poster, 13 esposizioni e 6 workshop con partecipanti provenienti da Turchia, Italia, Spagna, Portogallo, Brasile, Sud Africa, Croazia, Finlandia, Inghilterra e USA.

I Keynotes del congresso sono stati l’Emerito Prof. Dr. Victor Margolin dell’Università di Illinois e Chicago, il Prof. Dr. Mahir Turhan della Mersin University, la Prof. Dr. Anna Meroni del Politecnico di Milano e il Prof. Dr. Keshavan Niranjan dell’Università di Reading. I problemi discussi all’interno delle 24 presentazioni e nel panel di chiusura sono stati i seguenti:

1) Luoghi, riti e culture del mangiare: spazi di consumo del cibo attraverso i mezzi di socializzazione; Alaçatı – lighting design nello shopping dell’alimentazione, del cucinare e mangiare; le abitudini alimentari e i cambiamenti dei modelli di consumo del cibo;

2) La fusione tra cibo e design nella storia, tra cultura e moda; i musei alimentari, con alcuni esempi italiani; la storia del tabacco orientale e dei suoi prodotti; la visione del cibo attraverso la moda; il design per il merchandising del raki;

3) Progettare per l’industria alimentare: processi di produzione più sostenibili per “patatine” ; innovativi materiali compositi per l’imballaggio intelligente; frigoconservazione dei prodotti deperibili;

4) Cibo sostenibile e pedagogia alimentare: l’apporto del design per la dieta dei bambini negli asili; un sistema innovativo per la produzione di ortaggi essiccati al sole; le strategie per la progettazione di servizi pubblici alimentari.

5) Strategie per il local food e scenari di design I-II: progettazione strategica applicata ai territori – un formaggio genuino e locale brasiliano; economia sostenibile e concetto di “città slow” – Seferihisar; rete globale – due prospettive sulla catena del valore nel caso di due aziende portoghesi; design alternativo, conoscere la permacultura – il caso Marmariç;

6) Design alimentare ed imballaggio: nuove tendenze estetiche negli imballaggi per alimenti; agro-design – design e business in Armenia Occidentale e Spagna; prodotti resilienti per le piccole aziende agricole in Sud Africa;

7) Spazi, rituali e culture del mangiare e del bere (sessione turca): global interior design trends e riti locali del mangiare e bere; gli effetti della cultura mediterranea negli spazi interni turchi destinati al cibo; spazio, cultura ed identità, gli effetti della cultura mediterranea;

8) Da locale a globale. Processi culturali, strategie (sessione turca): esperienza e design nell’imballaggio dei fichi; nutrirsi di cultura come patrimonio culturale- cibi slow di città slow Seferihisar; sviluppo dell’industria agricola ed esportazione;

9) Panel di chiusura – DESIS Turchia: DESIS (Design for Social Innovation and Sustainability) è una rete globale che ha l’obiettivo di promuovere il design per i cambiamenti sociali sostenibili. In questo panel, il Prof. Dr. Özlem Er, coordinatore della ITU DESIS Lab (Istanbul Technical University, Department of Industrial Product Design), ha esposto i progetti che sono stati realizzati in Turchia e che sono in linea con gli obiettivi e metodi di DESIS. Inoltre i coordinatori del congresso hanno condiviso le loro opinioni in merito all’evento.

I poster presentati erano inerenti il design di nuovi prodotti sostenibili – industria alimentare e servizi di catering, degustazione, mangiare e consumare – tendenze del design alimentare in etica, estetica e tecnologia.

Durante il congresso, designer, docenti universitari e ricercatori provenienti da diverse istituzioni e università hanno esposto i loro progetti e prodotti. Sono stati presentati progetti degli studenti sull’exibit design di cibo e moda, prodotti sostenibili all’interno del concetto di “Design Agrindustriale”, presente e passato del tè turco, scambio culturale tra la Tunisia e l’Italia per quanto riguarda il cibo e la cultura gastronomica, poster di presentazioni riguardanti imballaggi in lattine che provenivano dal dipartimento di design della Izmir University of Economics, della Technical University di Istanbul e dell’Istituto Statale d’Arte “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara”. Sono stati esposti progetti sull’intersezione della cultura alimentare e dell’abbigliamento di moda, sul potenziale creativo dello Slow Fashion Movement all’interno del movimento sulla moda contemporanea, sul progetto permacultura Marmariç e sugli imballaggi istantanei delle bevande granulate e il confezionamento del tè, da parte di accademici e ricercatori della Izmir University of Economics, della Mersin University e Mersin Chamber of Industry and Commerce. Esposti inoltre i progetti di designer su composizioni di pelle di pesce, di antiche T-shirt della Società Aynizm di Izmir, e la macchina per la raccolta delle olive da parte della società Nesne EMT.

I workshop riguardavano soluzioni creative per le sementi locali che si stanno estinguendo, le colture biologiche come prospettiva del nuovo design, abiti di carta riciclata, l’esplorazione delle emozioni connesse al cibo per lo sviluppo del prodotto, un approccio di design al ciclo di vita alimentare attraverso piattaforme digitali per la socializzazione, combinazioni inaspettate di ingredienti semplici e locali. I partecipanti provenivano dall’organizzazione Slow Food Urla, Servili Garden Farming and Education Centre, Aynizm Company, Aalto University e Università Iuav di Venezia.

Tutte queste esperienze che coprono quasi sette anni sembravano dimostrare almeno una cosa, che non passeranno altri sette anni per realizzare il terzo evento di “Agrindustrial Design”.

Dr. Elif Kocabıyık, Izmir University of Economics, Department of Industrial Design – elif.kocabiyik@ieu.edu.tr

Asst. Prof. Dr. A. Can Özcan, Izmir University of Economics, Department of Industrial Design – can.ozcan@ieu.edu.tr

References

Ferrara, M., Özcan, A.C. & Turhan, N. (2012). Agrindustrial Design 2012: Mediterranean, Food, Design. In Proceedings from 2nd International Product and Service Design Congress and Exhibition on Agricultural Industries: Mediterranean, Food and Design. Izmir University of Economics, TR: Izmir.

Özcan A.C., Kocabıyık, E. & Tuna Ultav, Z. (2006) (eds.). Proceedings from 1st International Product and Service Design Symposium and Exhibition on Agricultural Industries: Olive Oil, Wine and Design book. Izmir University of Economics, TR: Izmir.

Izmir University of Economics. (2005) 1st Agrindustrial Design Symposium. TR: Izmir University of Economics. Retrieved November, 2012, from http: //fadf.ieu.edu.tr/agd2005/

Izmir University of Economics. (2012) 1st Agrindustrial Design Symposium. TR: Izmir University of Economics. Retrieved November, 2012, from http: //fadf.ieu.edu.tr/agd2o12/

4 pensieri su “Agrindustrial Design”

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